SHARPER, Sharing Researchers’ Passion for Evidences and Resilience, ovvero “condividere le passioni dei ricercatori, per il coinvolgimento e la responsabilità”. Questa è la “Notte europea dei ricercatori”, un’iniziativa nazionale rivolta a tutti, grandi e piccoli, che dà l’opportunità di confrontarsi con le sfide che gli scienziati devono affrontare ogni giorno. E noi ragazzi dell’ultimo anno di liceo scientifico non potevamo mancare a questo evento! In particolare, la nostra scuola ha organizzato proprio per noi un’uscita didattica che ha coniugato scienza, storia e arte nella magnifica città di Perugia, città pilota del progetto SHARPER. Ma cosa è stato per noi SHARPER?
Appena giunti a Perugia, abbiamo preso parte a una conferenza tenuta da uno youtuber divulgatore di fisica e da una importante giornalista scientifica, all’interno del suggestivo teatro della piazza principale. Il tempo speso lì è volato come non mai: i nostri interlocutori erano capaci di coinvolgere il pubblico con il loro modo di fare e le loro domande, con il loro modo semplice di spiegare concetti complessi e la loro ironia capace di rendere il tutto divertente. In particolare, essi si sono soffermati sulla curiosa notizia del buco trovato sulla Stazione Spaziale, che ha destato non poco interesse all’interno del mondo della scienza. Da questa notizia, si sono poi ricollegati a temi di maggiore importanza, primo fra tutti, la probabilità che il nostro pianeta, un giorno, possa essere colpito da asteroidi in circolo nell’universo senza possibilità di sanare i danni devastanti che provocherebbe. Grazie ai nostri interlocutori abbiamo, quindi, potuto ragionare su un aspetto fondamentale: noi non siamo lontani dall’universo, bensì facciamo parte dell’universo stesso e siamo soggetti a rischi che riguardano la nostra incolumità. Sta a noi cercare di non dimenticare tutto ciò e di trovare delle soluzioni a problemi che sembrano lontani, ma che in realtà ci riguardano molto da vicino. E così, una volta conclusosi il convegno, abbiamo avuto l’opportunità di entrare all’interno del dipartimento di fisica dell’università di Perugia e vivere una serata all’insegna della scienza! Gli esperimenti proposti sono stati diversi e molto spesso si ricollegavano al nostro percorso di studi. Ad esempio, una volta entrati, abbiamo assistito a esperimenti riguardanti le onde sonore e la loro propagazione spiegati dai giovani studenti dell’università e abbiamo potuto osservare strumenti molto sofisticati alla base delle nuove scoperte scientifiche, come il microscopio elettronico.
Ma per quanto già tutto questo sia risultato per noi studenti molto interessante, la nostra gita non si è conclusa così. Il giorno successivo, infatti, è stato dedicato alla visita della città e al suo patrimonio storico culturale. Il capoluogo umbro non ha deluso le nostre aspettative: la cattedrale gotica, all’interno della piazza IV novembre, con i suoi affreschi rinascimentali, il Palazzo dei Priori, la Fontana Maggiore con i suoi bassorilievi rappresentanti segni zodiacali e scene della Bibbia, e poi i caratteristici vicoletti stretti tra mura antiche e decorate. Insomma, una città che vale veramente la pena visitare!
Questo è stato il nostro SHARPER, un’esperienza unica nel suo genere perché capace di coniugare due mondi apparentemente opposti, quello scientifico e quello storico artistico. Di queste esperienze noi studenti abbiamo bisogno per poterci appassionare a ciò che studiamo tra i banchi di scuola, e sono queste esperienze che, un giorno, sosterranno le nostre scelte future in ambito lavorativo.
Samuele Dalla Zanna
Classe VB Liceo Scientifico

























